Archivio di aprile 2011

Dalle aziende biologiche un aumento del 12% della biodiversità

I risultati pubblicati a fine 2010 sulla rivista Ecology Letters sull’analisi comparativa tra aziende biologiche e convenzionali britanniche, mostrano un indiscusso vantaggio comparato in termini di biodiversità. Lo studio condotto da ricercatori delle Università di Leeds e York , che riflette l’attenzione tipicamente britannica per la flora e la fauna selvatica, ha messo a confronto 16 aziende convenzionali e 16 biologiche di analoghe dimensioni e caratteristiche produttive. Leggi il resto di questo articolo »

L’agroecologia al servizio del diritto al cibo

Mentre i prezzi dei generi alimentari si infiammano, offrendo l’occasione per rinnovati appelli alla seconda rivoluzione verde (o greener revolution, la rivoluzione più verde) che reiterano l’apologia del pacchetto tecnologico a garanzia di quantità crescenti di produzione agricola (per sfamare esseri umani, animali, macchine. Nel loro insieme), il Relatore Speciale dell’ONU per il Diritto al Cibo spariglia le carte. “Gli agricoltori di piccola scala attraverso metodi ecologici possono raddoppiare la produzione di cibo in aree critiche”: è il succo dell’ultimo rapporto, basato su una “approfondita analisi della letteratura scientifica”, che Olivier de Schutter ha consegnato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Leggi il resto di questo articolo »

Più bio, meno emissioni

Le emissioni in agricoltura vengono stimate tra 5.1–6.1 Gt CO2-eq (giga tonnellate di anidride carbonica equivalente) l’anno. Con il miglioramento dei sistemi colturali buona parte di queste emissioni può essere ridotta o compensata attraverso la sequestrazione e l’agricoltura biologica può giocare un ruolo importante. Lo scenario ottimale di sequestrazione, combinando agricoltura biologica e riduzione delle lavorazioni del suolo porta a un tasso di stoccaggio nel terreno di 500 kg di carbonio/ha per anno, mitigando fino a 4 Gt CO2-eq. per anno, pari al 65% delle emissioni agricole. Un ulteriore 20% può essere ridotto abbandonando l’uso di fertilizzante azotato prodotto dall’industria agrochimica che emette 6.7 kg di CO2-eq. per kg di azoto prodotto. Leggi il resto di questo articolo »

Vigneti sempre più bio

Secondo i dati ufficiali più aggiornati, in Italia ci sono 43.600 ettari di vigneti coltivati con metodi bio. E negli ultimi mesi le vigne bio continuano ad aumentare, trainate da un mercato che chiede sempre più vino di qualità e biologico. Lo dimostrano anche i dati di altri Paesi europei come la Francia, passata dai 19 mila ettari di vigneti bio del 2006 a 40 mila nel 2009, o la Spagna, che ha segnato un balzo da 16 mila a 54 mila ettari. Ad aprile Verona è stata protagonista di un grande evento che testimonia quanto sia cresciuto e quanto sia alto l'interesse per il vino bio: a Verona dal 7 all’11 si è tenuto il Vinitaly, fiera internazionale che ha contato quest'anno 156.000 visitatori, dei quali oltre 48.000 esteri. Ebbene, quest'anno molti espositori finalmente non hanno avuto alcun timore di proporre ed etichettare esplicitamente i loro prodotti come vini “da uve biologiche”. Leggi il resto di questo articolo »

Arezzo 4 maggio, workshop EUVINBIO

Presso Arezzo Fiere e Congressi mercoledì 4 maggio 2011, a partire dalle ore 12.30, si terrà il workshop EuVinBio. Dopo l'Apertura della sessione e i saluti delle autorità, il lavoro entrerà nel vivo. Leggi il resto di questo articolo »

Acquacoltura, nuove regole europee contro la fuga di specie esotiche dagli allevamenti di acquacoltura. Ma standard di sicurezza più sicuri garantiti dall’acquacoltura biologica

Positivi i cambiamenti introdotti con la nuova definizione di "impianto di acquacoltura chiuso" pubblicata lo scorso 4 aprile in Gazzetta Ufficiale Europea, soprattutto in considerazione della maggiore attenzione riservata alla tutela della biodiversità. Il nuovo regolamento modifica il testo normativo del 2007 relativo all'impiego in acquacoltura di specie esotiche e di specie localmente assenti e definisce gli impianti chiusi come situati sulla terraferma, dotati di un sistema di ricircolo dell'acqua, dove gli scarichi non sono in nessun modo collegati con le acque aperte prima di essere setacciati e filtrati o fatti percolare. Con la nuova definizione di impianto chiuso, gli allevamenti di acquacoltura tradizionale devono adeguarsi a standard tecnici che mettono l’ambiente al riparo dalla fuga di specie esotiche e che quindi tutelano gli ecosistemi e la biodiversità presenti in natura. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Panzerotti bio al tarassaco

Tempi di preparazione: 25' Tempi di cottura: 25' Difficoltà: * veget, alto imp glic Va preparato in anticipo Per 4 persone 400 g di tarassaco, 200 g di farina semintegrale (o farina di tipo 2), 125 g di ricotta, 90 g di gorgonzola, 1 cucchiaio di miele (preferibilmente d’acacia), 1 cucchiaio di semi di papavero, olio, sale Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Insalata bio colorata di lattughino e tarassaco con carote e germogli

Tempi di preparazione: 15' Tempi di cottura: 10' Difficoltà: * veget, senza latticini e glutine, basso imp glic Per 4 persone 120 g di lattughino, 80 g di foglie di tarassaco, 80 g di germogli di soia, 2 carote, 1 arancia grande, 1 limone, 50 g di olive nere, 25 g di mandorle in scaglie, 1 cucchiaio di coriandolo in grani, mezzo cucchiaino di origano, olio, sale, zucchero di canna Leggi il resto di questo articolo »

Reticenze e latitanze sugli impatti socioeconomici degli OGM in UE

Due anni e mezzo per partorire un topolino. Tanto ci è voluto per dare alla luce il rapporto sugli impatti socioeconomici della coltivazione di OGM in Europa. Dopo che il 4 dicembre 2008 il Consiglio Europeo dei Ministri dell’Ambiente ha espresso all’unanimità la sua insoddisfazione nei confronti del sistema di approvazione degli OGM e la necessità di avviare una riflessione in tal senso anche in relazione agli impatti della loro coltivazione sul sistema sociale ed economico, la Commissione Europea ha raccolto le indicazioni degli Stati Membri e di alcuni portatori di interesse e formulato un rapporto che, oltre a sintetizzarli, riporta anche le sue considerazioni, frutto degli studi finanziati (e orientati) in materia dalla Commissione stessa. Leggi il resto di questo articolo »

Alemanno a favore degli OGM? AIAB chiede l’immediato ritiro del bando di assegnazione degli spazi della Città dell’Altra Economia

Il Comune di Roma ha emanato un bando di assegnazione per una parte degli spazi della Città dell'Altra Economia (CAE), fino ad oggi culla degli agricoltori biologici laziali, che permetterà a società di capitale di aprire supermercati e vendere anche prodotti OGM dentro la CAE! “Ci chiediamo se Alemanno voglia tirare la volata a Monsanto per introdurre gli OGM a Roma – commenta Andrea Ferrante, presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) - . Dove è finito il Sindaco che voleva fare di Roma la città campione della lotta agli OGM e della valorizzazione delle produzioni locali sostenibili, il paladino anche dei produttori biologici? Si tratta dell'ennesimo esempio di pressapochismo amministrativo degli incapaci collaboratori del Sindaco, o di una svolta di 180 gradi delle posizioni del Sindaco Alemanno sugli OGM?” Leggi il resto di questo articolo »

La PAC ci riguarda! Convegno internazionale promosso da AIAB, Legambiente, Partito Verde Europeo e Slow Food

La Politica Agricola Comune (PAC) è la più importante politica europea, in termini di risorse impegnate (oltre il 40% del bilancio) e in termini di impatto, influenzando direttamente il futuro dell’agricoltura e delle politiche alimentari nei 27 Paesi membri. Nel 2010 si è aperto un dibattito pubblico sulla nuova PAC che entrerà in vigore nel 2014. Sulla base dei pronunciamenti delle tre istituzioni europee, Commissione, Consiglio e Parlamento, proprio la Commissione proporrà un vero e proprio testo legislativo che sarà negoziato fino ad arrivare alla proposta definitiva. La priorità della riforma della PAC dovrebbe essere il riequilibrio dei fondi di cui oggi beneficiano pochissimi agricoltori - l’80% delle risorse vanno al 20% delle aziende - e il loro condizionamento alla qualità e rispetto dell'ambiente. Leggi il resto di questo articolo »

La sperimentazione e la ricerca in agricoltura, Metaponto (MT) – Giovedì, 12 maggio 2011

Consiglio per la sperimentazione e la ricerca in agricoltura - Unità di ricerca per lo studio dei sistemi colturali -Azienda Agraria Sperimentale “CAMPO 7” - contrada Casa Ricotta - 75010 Metaponto (MT). Visita presso i campi sperimentali del progetto Oweeds - Metodo indiretti per la gestione delle infestanti in orticoltura biologica. Leggi il resto di questo articolo »