Archivio di maggio 2011

Le ricette di Jimbo – Insalata di fagiolini in crema di tofu, sesamo e zenzero (tutto rigorosamente biologico)

Tempi di preparazione: 10' Tempi di cottura: 10' Difficoltà: facile Vegetariano, senza latticini, senza glutine Kcal: 170 Per 6 persone 750 g di fagiolini, 150 g di tofu al naturale, 4 cucchiai di semi di sesamo, un pezzetto di zenzero fresco (circa 3 cm) grattugiato, 2 cucchiaini di tahina (pasta di sesamo) o di burro d’arachidi, 1 cucchiaino abbondante di miele, 1 cucchiaio di succo di limone, olio, sale. Leggi il resto di questo articolo »

Festa dei Cereali – 1° e 5 giugno Rive d’Arcano (Ud), Parco Urbano Pasc di Pozzalis

Il Comune di Rive d'Arcano, in collaborazione con la Provincia di Udine, l'AIAB e il Circolo Ricreativo Pasc, organizza la Festa dei Cereali per andare alla riscoperta di antichi sapori e di profumi dimenticati con i prodotti tipici locali. Come sempre molte e interessanti le iniziative nel corso della giornata. E come anteprima della festa il 1° giugno sarà proiettato il documentario il Mondo secondo Monsanto. Anche quest'anno durante la festa si potrà gustare uno sfizioso menù biologico a cura di AIAB-FVG. Alle 9.30 del 5 giugno si apriranno i chioschi dove sarà possibile assaggiare diversi prodotti della zona collinare e non solo, a partire dalla colazione a base di muffin e croissant. L'ingrediente principale sarà il pane e gli altri prodotti ottenuti con i cereali, accompagnati da formaggio e salumi e dalle immancabili birra, vino e bevande quali succo di mela e sciroppi di piccoli frutti. Leggi il resto di questo articolo »

Ottimi risultati per il Bio in Francia

Secondo i dati dell'agenzia francese Agence Bio, l'ente per lo sviluppo e la promozione dell'agricoltura biologica, la Francia avanza a passo lesto nella conversione degli agricoltori nel biologico. I numeri presentati dall'agenzia durante la conferenza stampa del 19 maggio, in occasione del lancio dell'iniziativa "Primavera Bio", riportano un aumento del 25 per cento delle aziende biologiche per l'anno 2009 (del 50 per cento in due anni), che passando a essere 20.604 a fronte delle 13.300 del 2008, e le prime stime sul 2011confermerebbero questa tendenza, infatti nei primi quattro mesi dell'anno 1120 nuove aziende si sono convertite al biologico. Leggi il resto di questo articolo »

In Veneto cresce la superficie agricola convertita al biologico

Importanti risultati per il biologico in Veneto sono stati presentanti dalla Regione in occasione della conferenza tenutasi alla Corte Benedettina di Legnaro (PD) il 18 maggio 2011, nell'ambito del "Piano regionale per l'agricoltura biologica" (n. 4184/2006). Gli obiettivi raggiunti con i cinque progetti operativi nei diversi ambiti di lavoro (ricerca, formazione, sperimentazione, promozione, market) hanno indubbiamente favorito modelli efficaci ed intelligenti di produzione e di consumo degli alimenti biologici rispondendo così alle esigenze ed aspettative dei consumatori sempre più sensibili alla qualità della loro alimentazione. Dagli ultimi dati Istat, infatti, risulta che 15.676 ettari di territorio veneto è impegnato in produzione di ortofrutta e carne biologica, con la partecipazione di 1553 soggetti tra produttori, preparatori ed esportatori, posizionando la regione al terzo posto nella classifica nazionale. Un successo importante tenendo conto anche che l'Italia detiene la leadership in Europa per il segmento dell'agricoltura biologica. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Ravioli di patate bio e barba di frate in salsa profumata di pomodoro bio

Tempi di preparazione: 30' Tempi di cottura: 30' Difficoltà: media vegetariano Kcal: 470 Per 4 persone 1 kg di patate a pasta bianca, 400 g circa di barba di frate o agretti (peso della verdura già mondata), 250 g di pomodori pelati scolati, 250 g di farina, 2 uova e 1 tuorlo, 100 g di ricotta di pecora compatta, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino, qualche rametto di basilico, olio, sale. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Gnocchetti di avena bio con taccole e salsa di pomodoro bio

Preparazione: 40 minuti Cottura: 30 minuti Difficoltà: media Vegetariano, senza latticini Va preparato in anticipo Per 4 persone 200 g di farina, 150 g di fiocchi d’avena, 400 g di pomodori pelati, 350 g di taccole, 4 cipollotti, 1 mazzetto di basilico, 1 bustina di zafferano, olio, sale 1 Impastate la farina insieme ai fiocchi e allo zafferano su una spianatoia, aggiungete un pizzico di sale e l'acqua tiepida necessaria. Coprite e lasciare riposare per un’ora. 2 Spuntate le taccole e cuocetele a vapore per 5 minuti. Scolatele e tagliatele di traverso a pezzetti. 3 Rosolate i cipollotti affettati fini in una casseruola col fondo spesso per 5 minuti abbondanti insieme a 4 cucchiai d’olio. Unite le taccole e proseguite per altri 5 minuti salando leggermente. Quando pronte, trasferitele in un piatto lasciando nella casseruola il fondo di cottura. 4 Passate i pelati al passaverdura e versateli nella casseruola delle taccole, salate e cuocete per 10 minuti. Unite il basilico sminuzzato. 5 Arrotolate dei tocchetti di impasto sul tavolo dando loro la forma di un grissino e tagliateli in pezzetti di 1 cm, infarinateli e schiacciateli con il pollice, disponendoli su un vassoio. 6 Lessate gli gnocchetti per 10 minuti scarsi, scolateli non troppo asciutti, conditeli con le taccole e la salsa. Leggi il resto di questo articolo »

Per tutelare la diversità biologica del pianeta e ridurre la fame nel mondo serve più agricoltura bio

Il modello di produzione dominante in agricoltura ha un impatto devastante sulla biodiversità, al contrario il modello di produzione biologica si contrappone decisamente all’agricoltura industriale specializzata che ha trasformato paesaggi ricchi e biodiversi in deserti di monocolture. E' la posizione di AIAB, ribadita in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità. La biodiversità, infatti, è alla base del sistema produttivo dell’agricoltura biologica a tutti i livelli: la biodiversità del suolo, attraverso la necessaria presenza di microrganismi che degradano la sostanza organica; la biodiversità animale e vegetale sia delle specie e varietà coltivate, e selezionate in campo, che delle razze autoctone allevate; la biodiversità selvatica, rappresentata dagli insetti predatori per il controllo biologico dei parassiti, degli impollinatori, dalla flora e fauna selvatica, ed infine la biodiversità del paesaggio. Leggi il resto di questo articolo »

Roma 17 giugno, cena e musica per il Bio Capitale, campagna di raccolta fondi

Nell'ambito della Campagna "Biocapitale", AIAB è lieta di invitarvi alla BIO-CENA 2011, per festeggiare insieme l'arrivo dell'estate e aiutarci a sostenere e promuovere l'agricoltura biologica. Un'occasione per degustare dell'ottimo cibo biologico accompagnati da musica e performance artistiche. L'appuntamento è per il 17 giugno, alle ore 20, presso la Cooperativa Agricoltura Nuova, in via di Castel di Leva 371 (Divino Amore). Prenotazione obbligatoria. Per maggiori informazioni, è possibile contattarci all'indirizzo biocapitale@aiab.it o ai numeri 06/45437485 e 80022122009 (numero verde). Leggi il resto di questo articolo »

Forum Agricoltura Sociale, AIAB: “Molto soddisfatti per la costituzione del Forum e per la priorità assegnata all’agricoltura biologica e a basso impatto ambientale”

Sabato 21 maggio si sono riuniti a Firenze, nell'ambito della manifestazione Terra Futura, gli aderenti al Forum dell' agricoltura sociale, espressione di un ampio numero di realtà di imprese e cooperative, associazioni, Onlus ed esperti, operanti in Italia. L'Assemblea, con un'intensa giornata di lavoro, articolata per commissioni, ha esaminato le varie problematiche e le azioni utili allo sviluppo dell'agricoltura sociale in Italia. L'Assemblea ha deliberato all'unanimita' la nascita del "Forum nazionale dell'agricoltura sociale" (F.N.A.S.). Leggi il resto di questo articolo »

Api e diabrotica

La diffusa mortalità di api osservata nell’ultimo decennio a livello internazionale è stata di particolare intensità tra il 2005 ed il 2008, con perdite fino al 40% del totale degli alveari produttivi in alcuni stati europei. Questa moria, denominata Colony Collapse Disorder (CCD) ha fatto nascere nella comunità scientifica internazionale una serie di ipotesi sulle sue cause, tuttora oggetto di numerosi studi scientifici, e ha portato anche alla decisione di vietare l’uso di alcuni insetticidi neurotossici, quali i neonicotinoidi. Tali sostanze produrrebbero un effetto tossico sulle api attraverso due meccanismi principali: la guttazione da foglie e la diffusione del particolato originato dalla semina di mais conciato. Leggi il resto di questo articolo »

Le istituzioni europee crocerossine delle api

La salute delle api deve essere al centro delle preoccupazioni ambientali europee. Sono queste le conclusioni adottate dal Consiglio Europeo, riconoscendo il ruolo di questi impollinatori e la loro funzione quali indicatori precoci dello stato di inquinamento e della perdita di biodiversità. In ragione della recente elevata e crescente mortalità delle api constatata in diversi paesi, il Consiglio ha deciso di rafforzare il sistema di sorveglianza e di monitoraggio dei dati scientifici, oltre al varo di un laboratorio di riferimento per l’UE. In parallelo al soddisfacimento di regole armonizzate di protezione della salute delle api, viene stabilito che gli Stati Membri possano regolamentare altri aspetti dell’apicoltura e delle attività associate. Troverebbero quindi giustificazione le misure di divieto dei neonicotinoidi per la concia dei semi, cui è dedicata la notizia che segue. Leggi il resto di questo articolo »

EFSA, presentate le linee guida per la valutazione dei rischi nell’utilizzo degli ENM negli alimenti e nei mangimi

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato il 10 maggio la prima guida per la valutazione dei potenziali rischi derivanti dall’uso dei nanomateriali ingegnerizzati (ENM) negli alimenti e nei mangimi, impiegati in additivi alimentari, enzimi, aromi, materiali a contatto con alimenti, additivi per mangimi, pesticidi. I nanomateriali sono il risultato finale della modifica di sostanze a livello nanometrico (nm - un miliardesimo di metro), tuttavia l'imprevedibilità di comportamento delle sostanze chimiche a tali dimensioni, non riscontrabile in condizioni "normali", potrebbe determinare potenziali rischi in seguito del loro impiego nel settore alimentare. Leggi il resto di questo articolo »