Archivio di agosto 2011

Proposta del ministro dell’agricoltura polacco, Marek Sawicki:”OGM al bando!”

OGM al bando! La proposta arriva dal ministro dell'agricoltura polacco, Marek Sawicki, che pochi giorni fa ha dichiarato alla televisione pubblica TVP: "Stiamo proponendo di vietare completamente non solo la coltivazione di piante geneticamente modificate, ma anche le importazioni di mangimi e di alimenti OGM. E non solo in Polonia". Sawicki afferma infatti che l'UE dovrebbe vietare gli OGM in tutto il blocco delle 27 Nazioni. Vogliamo un Marek Sawicki anche in Italia! Leggi il resto di questo articolo »

Sovranità alimentare, una risposta europea alla crisi

Krems - Austria - 22 agosto 2011 Dopo 5 giorni di confronto intenso e costruttivo, Nyéleni Europa 2011, il primo Forum Europeo per la Sovranità Alimentare, si è chiuso ieri. Il Forum ha adottato la prima Dichiarazione europea sulla Sovranità Alimentare. Oltre 400 delegati provenienti da 34 Paesi europei si sono impegnati a rafforzare la loro capacità collettiva di rivendicare il controllo della comunità sul sistema alimentare, per resistere al sistema agro-industriale ed espandere e consolidare un forte movimento europeo per la Sovranità Alimentare. Leggi il resto di questo articolo »

In Germania, il mercato rallenta ma cresce la fiducia nel biologico

La fotografia scattata a luglio dall’istituto IFO mostra come la situazione dell’industria e del commercio tedesco sia un po’ peggiorata rispetto al mese precedente, ciò nonostante il settore biologico si è accaparrato il 4 % del mercato alimentare nazionale. Un bel risultato per la Germania, che ha visto triplicarsi (da 2,1 a 5,9 milioni) il giro d'affari in questo comparto. Questa istantanea sul mercato biologico tedesco è supportata dai dati del ministero dell'Agricoltura sul comparto agricolo biologico. Nel 2010 le superfici destinate al biologico sono aumentate fino a 990,72 ettari (+4,6%). Nel 2009 si era registrato solamente un aumento pari al 4,3%. Anche il numero delle aziende che operano nel settore nel 2010 è aumentato. Attualmente le aziende biologiche sono 21.942. Nel comparto della trasformazione rispetto all'anno precedente si registra un aumento del 4,5% (più 7703) e si contano, tra produttori agricoli, aziende e importatori, 32.714, aziende biologiche attive. L'aumento dei consumi di biologico è legato anche alla fiducia che ispira al consumatore. Una fiducia confermata dai risultati dei test sui pesticidi effettuati nel 2010 nel Baden-Wuettemberg da cui è emerso in media la presenza di 0,36 milligrammi di residui sui prodotti convenzionali a fronte dei 0,003 nei prodotti biologici. Leggi il resto di questo articolo »

Anche in Italia “la clausola di salvaguardia” contro gli OGM

Anche l'Italia ha deciso di attivare la cosiddetta "clausola di salvaguardia" sugli OGM. In linea con una parte consistente di Stati membri, il Ministero delle Politiche Agricole ha sottoposto al Ministero delle Politiche Comunitarie la richiesta di avviare la procedura per l'attivazione della clausola di salvaguardia sul mais OGM MON 810, dando attuazione alla direttiva europea che riconosce agli Stati membri il diritto di decidere se limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio, anche se autorizzati a livello comunitario, per motivi di opportunità ambientale o sanitaria. In attesa di valutare se e in che termini di potranno in futuro invocare ragioni socio-economiche, è questo il margine di manovra che lo Stato italiano sembra opportunamente intenzionalto a utilizzare. Leggi il resto di questo articolo »

Agricoltura Sociale: grande Convention Nazionale a ottobre

Promosso dall'Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, cui aderiscono oltre 200 realtà agri-sociali, si terrà in ottobre un incontro di tutti i principali protagonisti del movimento per l'Agricoltura Sociale (AS): aziende agricole, cooperative sociali, comunità di accoglienza, associazioni di genitori, esperti, docenti universitari e soggetti del settore sociosanitario e del terzo settore, impegnati a diffondere l'impiego dell'attività agricola a fini terapeutici, di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di inclusione sociale. La grande Convention Nazionale è convocata per discutere e approvare la Carta dei principi dell'Agricoltura Sociale, il documento fondante dell'Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale, una proposta di legge nazionale e le linee guida per l'istituzione di un marchio identificativo territoriale dei prodotti agri-sociali, su cui il Forum aprirà un grande confronto con la società civile e le istituzioni. La Convention Nazionale è stata convocata su iniziativa e proposta del Coordinamento Nazionale del Forum dell'AS, Coordinamento che resterà in carica 2 anni ed è stato eletto dall'Assemblea del Forum stesso. Fanno parte del Coordinamento Nazionale: Tiziana Biolghini, coordinatrice del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Roma; Mariangela Bucciol, presidente dell'Associazione biofattorie sociali Veneto; Antonio Carbone, presidente ALPA; Anna Ciaperoni, responsabile dell'Agricoltura Sociale AIAB; Carlo De Angelis, presidente CNCA Lazio; Francesca Giarè, ricercatrice INEA; e Salvatore Stingo, presidente della Coop. Agricoltura Capodarco. Il Coordinamento ha eletto come portavoce Salvatore Stingo, presidente della storica Cooperativa sociale ed agricola Capodarco - coop. a conduzione biologica e biodinamica che si trova a Grottaferrata -, promotore del Forum insieme all'azienda BioColombini di Pisa e alla cooperativa sociale L'Arcolaio. L' Associazione Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale è un luogo di impegno, confronto e rappresentanza, aperto a tutti gli attori dell'Agricoltura Sociale e articolato a livello territoriale in Forum regionali. Per informazioni scrivere a: presidente@agricolturacapodarco.it Leggi il resto di questo articolo »

Un BioDistretto vitivinicolo per la Toscana

Grazie al progetto toscano, il modello biologico di produzione e di consumo detterà le linee guida per l'elaborazione del primo Bio-Distretto italiano che insiste su un'area prettamente vitivinicola. Il primo passo per l'istituzione ufficiale del Bio-Distretto toscano è stato l'incontro che si è svolto ieri, mercoledì 20 luglio, a Greve in Chianti. Un incontro pubblico dal titolo "Economia locale fra tradizione, innovazione e tutela della qualità" cui hanno partecipato istituzioni, produttori, associazioni e molti stakeholder coinvolti dalla realizzazione di questo progetto per la gestione sostenibile delle risorse. Il Bio-Distretto è stato presentato da Maria Grazia Mammuccini, Coordinatrice del Comitato Scientifico FIRAB, con la partecipazione di Giampiero Maracchi, Presidente Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico, Piero Baronti, Presidente Legambiente Toscana, Ruggero Manzilli, coordinatore della Stazione sperimentale per la vitivinicoltura sostenibile e Luca Sani, membro Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, coordinatore della segreteria regionale del PD. Coordinato dal Sindaco di Greve, Alberto Bencistà, l'incontro ha delineato le potenzialità del progetto, secondo cui la tradizione viticola rurale di questa terra coniugata con i principi di sviluppo sostenibile e di qualità, è la strategia da seguire per la giusta valorizzazione del territorio del Chianti e delle sue risorse. Comune di Greve, AIAB e Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico convocheranno il prossimo incontro per il Bio-Distretto a fine Settembre. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Pasta bio e fagioli alla maniera di Ischia

Tempi di preparazione: 30' Tempi di cottura: 90' Difficoltà: Facile Vegetariano Va preparata in anticipo Per 4 persone 250 g di pasta di semola di grano duro mista (oppure ditalini lisci), 1 kg di fagioli borlotti freschi (peso dei baccelli), 6 pomodori perini, 1 costa di sedano con le foglie più tenere, 1 carota, 1 cipolla ramata piccola, 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino fresco privato dei semi, 1 mazzetto di basilico, olio, sale, peperoncino in polvere (facoltativo) 1 Scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli e tagliateli a tocchetti mettendoli man mano a scolare in un colino. 2 Tritate la cipolla, il sedano (comprese le foglie) e la carota. Metteteli a rosolare insieme all’aglio con due cucchiai d’olio in una casseruola dal fondo pesante. Unite i pomodori, il peperoncino, una presa di sale e lasciate insaporire per 3-4 minuti. 3 Aggiungete a questo punto circa 2 litri d’acqua e i fagioli sgranati. Coprite e fate cuocere a fiamma bassa per un’ora (ma cominciate ad assaggiare dopo una quarantina di minuti, perché il tempo di cottura è variabile). 4 Salate i fagioli ormai teneri, frullatene la metà e mettete di nuovo il passato in pentola. Coprite e cuocete per altri 20 minuti, a fiamma bassa, mescolando molto spesso perché la crema s i attacca facilmente. 5 Unite infine la pasta e cuocetela molto al dente mescolando molto spesso. Se necessario aggiungete poca acqua bollente (tenete presente che la minestra raffreddando diventa più densa, lasciatela quindi abbastanza fluida). Appena prima di levare dal fuoco aggiungete una manciata di basilico sminuzzato e un paio di cucchiai d’olio. 6 Servite la pasta tiepida o fredda decorata con foglie di basilico e accompagnata con olio e peperoncino in polvere da aggiungere a piacere. Consigli: Se piace, servite la minestra con pecorino o parmigiano grattugiati; la ricetta originale prevede di aggiungere al soffritto un po’ di pancetta tritata. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Rotolini di peperoni e cuscus ai fiori di zucca biologici

Tempi di preparazione: 30' Tempi di cottura: 20' Difficoltà: Facile Vegetariano, senza latticini Per 4 persone 150 g di cuscus, 8 zucchine piccole con i loro fiori, 4 peperoni rossi, 25 g di pinoli, 2 spicchi d’aglio, 1 mazzetto di maggiorana fresca, 1 bustina di zafferano, 300 ml di brodo vegetale, olio, sale, 4 fiori di zucca grandi per decorare 1 Adagiate i peperoni in una teglia e infornateli a 210 °C per 20 minuti circa, rigirandoli spesso farli abbrustolire in modo uniforme. 2 Portate, nel frattempo, a bollore il brodo, levatelo dal fuoco, aggiungete un cucchiaio d’olio e il cuscus, coprite e lasciate riposare per 15 minuti. 3 Separate i fiori dalle zucchine e conservateli in un panno. Affettate finemente 7 zucchine; pelate la restante zucchina, tagliatela a dadini e cuocetela a vapore per 5 minuti abbondanti. 4 Tritate l'aglio, rosolatelo insieme a 2-3 cucchiai d'olio, unite le zucchine affettate, salatele e lasciatele trifolare per 5 minuti mescolando spesso, quando pronte trasferitele in una ciotola. Nel fondo di cottura della padella rinforzato con un po’ d’olio aggiungete i fiori delle zucchine divisi in 4 parti e la zucchina cotta a vapore, salate appena e rosolate per pochi minuti. Poi frullate finemente il tutto insieme ai pinoli, allo zafferano e all’acqua calda necessaria per ottenere una crema. 5 Togliete i peperoni dal forno, puliteli con cura e divideteli per il lungo in 4 falde. 6 Sfogliate la maggiorana mescolandola subito con le zucchine trifolate e il cuscus pronto e sgranato, ricavando un composto omogeneo. Ricavate quindi tante polpettine ovali di cuscus e disponetele sulle strisce di peperoni. 7 Formate gli involtini, da fermare se serve con uno stuzzicadenti. Disponeteli nei piatti, posate accanto la crema alle zucchine e decorate con i fiori grandi. Leggi il resto di questo articolo »