Archivio di settembre 2011

Dall’Ismea: conferma trend positivo del bio. In Italia una maggiore coscienza alimentare

È chiara una crescita di una coscienza ambientale e alimentare in Italia. Forse più al  Nord (con oltre il 70% di incidenza sugli acquisti domestici complessivi, contro l’8% del Sud), ma grazie ad una forte produzione nel Mezzogiorno con il suo 52% di quota sul totale della produzione bio.
Si evince dall’analisi dell’ISMEA sulla dinamica degli acquisti domestici di prodotti bio nel primo quadrimestre del 2011. La crescita della spesa bio è dell’11,5% rispetto allo steso periodo del 2010 in linea con il trend positivo relativo all’anno precedente (2009 – +11,6%). Un progressivo aumento, a fronte di quello dell’agro-alimentare convenzionale, che la dice lunga sull’inversione di marcia dei consumatori sempre più attenti e responsabili. I prodotti maggiormente acquistati sono le uova (8,5%) e il latte fresco (8%) con un incremento rispettivo su base annua del 7% e del 32%.

Performance non meno brillanti si registrano sul consumo di yogurt (+8,8%) e succhi di frutta(+40,3%). Un’impennata è stata riscontrata per la pasta di semola (+35%). Un rallentamento invece lo segnano le bevande alla soia (-0,6%), mentre risulta un arretramento  sugli acquisti di omogenizzati(-4,6%). In controtendenza alla dinamica positiva generale gli oli di oliva che accusano un -17% su base annua.
Complessivamente vengono confermati i gusti (e le buone abitudini) alimentari in Italia. La pasta  e il riso crescono a un tasso particolarmente sostenuto, superiore al 30% sfiorando il 5% di quota. Cresce il consumo  del latte e dei prodotti derivati (+20,4%), bevande (+13,9%) e prodotti per la prima colazione (+10,4%). Avanza il consumo di frutta e ortaggi (+8,5%), che concentrano il 21,7% della spesa bio, mentre è in calo il consumo di pane e sostituti (-11,3%) e condimenti vari (-20,5%), e prodotti per l’infanzia (7,7%).

Il giro del mondo delle contaminazioni OGM

Il Segretario (ossia il Ministro) per l’Agricoltura statunitense (USDA) Tom Vilsack poche settimane fa ha dato mandato al Comitato consultivo sulle biotecnologie dello stesso USDA di valutare se e come compensare chi subisce perdite economiche originate dalla presenza indesiderata di tratti transgenici in prodotti biologici o non-GM,

insomma conseguenza della coesistenza. È presto dire dove questo porterà, ma si tratta di un primo importante riconoscimento che il problema sussista.

Il 7 ottobre, a Roma, Vandana Shiva presenta il Rapporto Mondiale dei cittadini sugli OGM alla Città dell’Altra Economia

Venerdì 7 ottobre, alle ore 15.00, presso la Sala Convegni della Città dell’AltraEconomia di Roma, in largo Dino Friusullo snc, Vandana Shiva presenta il Rapporto Mondiale dei cittadini sugli OGM insieme a Luca Colombo e Maria Grazia Mammuccini, autori del contributo italiano al Rapporto.
L’iniziativa è promossa da AIAB, FIRAB, Legambiente e Navdanya International.
Insieme a Vandana Shiva, Director/Founder of the Research Foundation for Science, Technology and Ecology (RFSTE) and Director/Founder of Navdanya; Luca Colombo, Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica (FIRAB); e Maria Grazia Mammuccini, Comitato scientifico FIRAB, interverranno anche Rossella Muroni, direttrice Legambiente; e Giannozzo Pucci, Navdanya International.
Sono inoltre programmati gli interventi di: Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB; Paolo Petrini, Assessore all’Agricoltura Regione Marche – Rete Europea Regioni OGM-free, Gino Girolomoni, presidente AMAB; Cristina Grandi, IFOAM; Stefano Masini, responsabile ambiente e consumi di Coldiretti; e Antonio Onorati, presidente Crocevia.
Il Rapporto Mondiale dei cittadini sugli OGM sarà presentato da Vandana Shiva anche in conferenza stampa, la mattina del 7 ottobre, presso la Sala Stampa Estera di Roma, alle ore 11.30, via dell’Umiltà 83/C.

” Towards the creation of a Social Farming European Network and competence centres “

Da oggi è disponibile, cliccando quì, la relazione dedicata alle esperienze di AIAB in agricoltura bio-sociale e alla creazione di una rete europea dell’agricoltura sociale, nonchè alla creazioni di centri che raccolgano le competenze di settore, presentata al congresso mondiale IFOAM

Organic wine: pilot farms to define the rules

Da oggi, cliccando quì, è disponibile “Organic wine: pilot farms to define the rules, implement progress in oenological techniques and place producers at the centre of the regulatory and innovation process”, il lavoro sul vino biologico e sulle esperienze di alcune aziende pilota nella definizione delle regole e dei processi della vinificazione in bio che Cristina Micheloni e Alessandro Triantafyllidis hanno presentato al congresso mondiale dell’IFOAM

Le ricette di Jimbo – Sformato biologico di patate e porcini alle erbe

Preparazione 25 minuti Cottura 50 minuti Vegetariano, senza glutine Facile Per 4 persone 500 g di patate a pasta gialla, 250-300 g di porcini (o altri funghi a piacere), 200 g di pomodori perini, 150 g di caprino fresco, 1 mazzetto piccolo di prezzemolo, 1 mazzetto piccolo di erba cipollina, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto di timo, olio, sale 1 Lessate le patate intere, poi pelatele e dividetele in fette spesse mezzo centimetro. Nella stessa acqua dei tuberi fate scottare i pomodori per qualche secondo, spellateli e tagliateli a dadini. 2 Pulite delicatamente i funghi e tagliateli a fette. Sfogliate e tritate finemente rosmarino, timo, prezzemolo ed erba cipollina, tranne qualche stelo di quest’ultima per decorare. 3 Oliate una pirofila capiente (lunga circa 27 cm) e adagiatevi uno strato di patate leggermente sovrapposte. Salatele, irrorate con un filo d’olio, cospargetele col caprino ridotto in fiocchetti e con metà delle erbe tritate. Coprite con le fettine di funghi, aggiungete un altro strato di fiocchetti di caprino e di erbe, i dadini di pomodori e una presa di sale. Irrorate con 3-4 cucchiai d’olio. 4 Infornate a 200 °C per 20 minuti. Lasciate intiepidire e poi servite lo sformato a fette decorate con gli steli di erba cipollina. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Minestra di funghi e verdure bio

Preparazione 40 minuti Cottura 25 minuti Facile Vegetariano, senza latticini, senza glutine Per 4 persone 150 g di riso (preferibilmente tipo carnaroli), 300 g di funghi freschi misti (ad esempio finferli, chiodini e porcini), 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 foglia d’alloro, 1 litro di brodo vegetale, un quarto di bicchiere di vino bianco secco, olio, sale 1 Tritate grossolanamente la carota, il sedano e la cipolla. Pulite i funghi e tagliateli a tocchetti. 2 Scaldate in una pentola 2 cucchiai d’olio e fatevi rosolare delicatamente il trito di verdure con l’aglio per 3-4 minuti. Togliete l’aglio, aggiungete i funghi e lasciate insaporire per altri 5 minuti. Bagnate con il vino e lasciatelo evaporare. Aggiungete 800 ml di brodo bollente e portate a ebollizione. 3 Unite il riso, l’alloro e fate cuocere per circa 15 minuti finché il riso è morbido ma ancora al dente. Se la minestra risulta troppo densa diluitela col resto del brodo. Spolverizzate con il prezzemolo e lasciatela riposare per 2-3 minuti prima di servirla con olio a parte. Leggi il resto di questo articolo »

Piano di Offerta Formativa Bio 2011: aperte le iscrizioni ai corsi

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione previsti dal POF (Piano di Offerta Formativa) 2011 di AIAB. I corsi, organizzati dal CeFAB (Centro Formazione in Agricoltura Biologica), si terranno tra Liguria, Piemonte e Lombardia, in Umbria, nel Lazio, in collaborazione con le associazioni regionali di AIAB . Di seguito è possibile scaricare il materiale informativo. "BIO-AGRICOLTURA SOCIALE: NOZIONI E STRUMENTI PER LA DISSEMINAZIONE DELLE PRATICHE" APERTE LE ISCRIZIONI! Leggi il resto di questo articolo »

Il 9 ottobre è Biodomenica in tutte le piazze d’Italia. A Milano anteprima il 2 ottobre

Tutto pronto per la XII edizione di Biodomenica, che si svolgerà il 9 ottobre a Roma e in tutte le piazze d'Italia. Appuntamento ormai storico, organizzato da AIAB, Coldiretti e Legambiente, dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni e consumatori del mondo biologico. Biodomenica è nata per promuovere il consumo di prodotti sicuri, di qualità e rispettosi dell'ambiente, alla riscoperta delle tipicità del territorio e delle tradizioni italiane. Ma Biodomenica non è solo un mercatino biologico domenicale, è luogo di incontro tra quanti hanno contribuito a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita, capace di attrarre, ogni anno, nuovi estimatori alla ricerca di scelte eque e di consumi maggiormente “critici”; alla manifestazione partecipano associazioni ambientaliste e di volontariato, produttori, consumatori, aziende agrituristiche, enti parco e quanti desiderano, semplicemente, saperne di più. Quest'anno verranno messi a fuoco e declinati attraverso diverse forme di espressione i "Valori del Bio", con particolare riferimento al valore sociale, economico e ambientale. Anche la XII edizione di Biodomenica sarà un appuntamento ricco di iniziative, incontri, dibattiti, mostre, convegni, workshop e degustazioni in oltre 100 piazze del Paese. Leggi il resto di questo articolo »

Ripartire dal biologico

La prossima settimana si aprirà nel segno del biologico. A Namyangju City, in Corea del Sud, si incontrerà il movimento mondiale del biologico per quello che si preannuncia come uno dei più importanti appuntamenti del settore, ma non solo. Dal prossimo 28 settembre al 1° ottobre, infatti, in Corea del Sud si terrà il Il 17 ° Congresso Mondiale del biologico, organizzato da IFOAM, la Federazione Internazionale dei Movimenti per l'Agricoltura Biologica. Stesso luogo, ma una data diversa: 3-5 ottobre, anche per l'Assemblea Generale dei soci IFOAM, assemblea che si tiene ogni 3 anni. L'appuntamento, dicevamo, è prioritario per il settore biologico a livello internazionale, ma non solo. Il biologico, infatti, non è semplicemente una modalità produttiva, ma è un diverso modello di sviluppo, sostenibile, rispettoso dell'ambiente, dei beni comuni e di principi della sovranità alimentare così come del lavoro dell'uomo, solidale e innovativo. Un modello di sviluppo alternativo che si propone di rispondere alle sfide della sicurezza alimentare e della giustizia climatica in modo e che sicuramente, al contrario di quanto sinora fatto dal fallimentare modello dell'agro-industria. Significativo inoltre parlare di bio, ed è la prima conferenza IFOAM in Asia, in un contesto così diverso da quello europeo che però condivide molto della cultura alimentare mediterranea. Infatti l'interesse dei coreani per il bio è legato alla ricerca di salubrità e rispetto ambientale (interpretato in modo quasi zen), ma anche di recupero della raffinata tradizione culinaria. Per tutti questi motivi, oltre al fatto di essere socio storico di IFOAM, AIAB sarà presente in Corea del Sud. Un presenza attiva e propositiva, che vedrà l'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica protagonista sia nel Congresso che nell'Assemblea, proponendo a tutti gli intervenuti un ventaglio di importanti relazioni scientifiche e mozioni politiche. Leggi il resto di questo articolo »

Le ricette di Jimbo – Zuppa biologica di castagne, fagioli borlotti e farro alla toscana

Tempi di preparazione: 20' Tempi di cottura: 90' Difficoltà: * Vegetariano, senza latticini Per 4 persone 250 g di castagne cotte e pelate, 100 g di fagioli borlotti secchi e 100 g di farro integrale in chicchi messi a bagno dal giorno prima, 2 cipolle, 2 spicchi d'aglio, 1 peperoncino, 2 cucchiai di timo tritato, 4 foglie di alloro, olio, sale, pecorino toscano grattugiato (facoltativo) 1 Scolate i fagioli e il farro dall'acqua di ammollo e versateli in una pentola insieme alle foglie di alloro e a un litro e mezzo d’acqua. Portate a bollore, salate, mettete il coperchio e cuocete a fuoco basso per almeno 90 minuti. 2 Tritate la cipolla e l'aglio, conditeli con 4 cucchiai d’olio, le foglie di timo, il peperoncino sbriciolato e un pizzico di sale. Mettete a rosolate il battuto in una casseruola, preferibilmente di terracotta, a fuoco molto basso per 25 minuti, coprendo con un coperchio per trattenere all’interno l’umidità sprigionata. Passato questo tempo unite le castagne cotte ridotte in piccoli pezzi e lasciatele insaporire per 10 minuti. 3 Tastate la consistenza di fagioli e farro: se questi sono già abbastanza morbidi (in caso contrario prolungate la cottura) trasferiteli con tutto il loro liquido nel soffritto di cipolle e castagne e cuocete per altri 10 minuti. Nel caso che la zuppa risulti troppo densa allungatela con un po’ d’acqua calda; alla fine controllate il sale. Servitela con olio a parte ed eventualmente pecorino grattugiato. Leggi il resto di questo articolo »

OGM, episodi di contaminazione in provincia di Roma; AIAB: “Bene i controlli ARSIAL, ma servono maggiori garanzie e controlli sull’importazione di semi”

“I casi di contaminazione da OGM riscontrati in campi di mais della Provincia di Roma fanno suonare un serio campanello di allarme. Riteniamo assolutamente positiva la vigilanza esercitata in materia dall’ARSIAL attraverso controlli che permettono di evidenziare come taluni lotti di sementi importate e commercializzate in Italia risultino contaminate. Ciò mette in luce che le maglie del sistema di prevenzione nazionale su cui intervengono ENSE, ICQ e Dogane vanno ulteriormente serrate”. Andrea Ferrante, presidente dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB), commenta così i casi di contaminazione di campi di mais da sementi OGM riscontrati in Provincia di Roma. Alla chiusura della campagna di controllo 2011, infatti, l'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio ) ha comunicato l’individuazione di campioni positivi contaminati da varietà di mais geneticamente modificato che chiamano in causa sementi dichiarate OGM-free dalla casa produttrice Pioneer. Leggi il resto di questo articolo »