Archivio di febbraio 2012

Bagna cauda vegetariana biologica con ortaggi d’inverno

Preparazione: 15’ Cottura: 20’ Difficoltà: facile Vegetariano, senza glutine, senza latticini Per 4 persone 8 cimette di cavolfiore o di broccoletti, 4 coste di sedano, 4 carote, 4 porri piccoli, 2 cespi di indivia belga (oppure di radicchio trevisano), 1 o 2 finocchi, mezzo sedano rapa, 1 cucchiaio di aceto bianco Per la bagna cauda: 50 g di pomodori secchi sott’olio, 50 g di olive verdi snocciolate, 2 teste d’aglio, 2 cucchiai di capperi, 200 ml d’olio e. v. d’oliva, 1 rametto di rosmarino (facoltativo). Leggi il resto di questo articolo »

BioDistretto della Via Amerina e delle Forre: ottima riuscita del forum territoriale con i produttori locali

Il 27 febbraio si è svolto con successo l’ennesimo forum territoriale del Bio-Distretto laziale. Presso il comune di Gallese si sono raccolte diverse decine di agricoltori provenienti dai dieci comuni coinvolti nel progetto: Calcata, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabbrica di Roma, Faleria, Gallese e Nepi. L’intensa fase di programmazione delle attività ha preso corpo passando dalla ristorazione collettiva alla creazione di momenti di aggregazione e scambio di esperienze tra agricoltori in primis. “È necessario ristabilire momenti di scambio e progettualità tra i diversi attori del Bio-Distretto” afferma Andrea Ferrante di AIAB Lazio. Il sindaco di Gallese Danilo Piersanti afferma invece che “È importate l’impegno e il lavoro ad oggi dimostrato dai comuni aderenti al progetto, in sinergia e continuità con il lavoro svolto dal Comprensorio della Via Amerina e delle Forre”. Leggi il resto di questo articolo »

Corsi di e-learning sulla Politica Agricola Comune (PAC)

Da oltre 50 anni, la Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta una delle politiche più importanti e "comuni" in seno all'Unione Europea. Si discute ora, in un periodo così turbolento per l'Europa, la nuova riforma della PAC che cambierà, a partire dal 2014, il quadro politico dell'agricoltura europea. Le proposte dei nuovi regolamenti sono state ufficialmente presentate il 12 ottobre 2011 e saranno approvate entro il 2013. Con l'obiettivo di divulgare la PAC e i contenuti della riforma utilizzando moderne modalità formative, il Groupe de Bruges (www.groupedebruges.eu), in collaborazione con il Centro studi interuniversitario SPERA (http://spera.univpm.it) e l'Associazione "Alessandro Bartola" (www.associazionebartola.it), hanno realizzato un CORSO E-LEARNING IN INGLESE SULLA PAC (ELCAP - Learning the CAP, learning your future). Leggi il resto di questo articolo »

Più bio nelle mense e nei GPP per promuovere agricoltura sostenibile

Sono 5,5 milioni gli italiani che ogni giorno mangiano fuori casa nell’ambito del circuito della ristorazione collettiva pubblica, 2,4 milioni dei quali sono studenti, 200 mila degenti di ospedali, 450 mila tra esercito, polizie e forze dell’ordine. Considerando che il costo medio per la materia prima di ogni pasto erogato nelle mense è di 1,6 euro, il mercato delle mense solo per i produttori di cibo muove un giro d’affari di 8,8 milioni di euro al giorno. E ancora, considerando che un milione di bambini mangia menu biologici nelle mense delle scuole, solo dalla ristorazione collettiva nella pubblica istruzione per i produttori bio arrivano 1,6 milioni di euro al giorno In una società con tali abitudini alimentari, convertire la ristorazione collettiva al cibo bio e promuovere gli acquisti verdi pubblici rappresenta un modo per diversificare i menù, tornare alla stagionalizzazione degli alimenti, tutelare la biodiversità delle colture, migliorare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione. Ma anche per puntare sulla filiera corta e sui prodotti locali, per spostare l’agricoltura verso un modello di produzione sostenibile e creare così un volano per il settore biologico. La promozione del biologico nella ristorazione collettiva rappresenta inoltre uno strumento di politica ambientale, sociale ed economica strategico per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale. Leggi il resto di questo articolo »

Al Biofach 2012 un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione

E' notizia di mercoledì scorso ma l'attendevamo dal 1991, dopo aver normato i pesci, le cozze, le alghe ed i lieviti, finalmente si è trovato un compromesso per definire che cos'è il vino bio e permettere quindi ai consumatori di riconoscerlo dalla regolare etichetta ed anche dal logo europeo. Sulle lungaggini e le peculiarità dell'iter del regolamento non è il caso di ritornare- ci hanno amareggiato quanto basta - ora è opportuno mettere a frutto l'opportunità che il regolamento offre e proseguire nel percorso di qualità sensoriale ed ambientale che il vino bio italiano ha già imboccato da anni. Leggi il resto di questo articolo »

Vino, approvato regolamento eu su biologico, AIAB: “Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico”

Da oggi parliamo di "vino biologico": lo SCOF approva il regolamento europeo AIAB: "Il testo non è quello proposto dal bio italiano, ma finalmente siamo arrivati al marchio biologico europeo anche sul vino" E' dal 1991 che il settore è in attesa del regolamento sulla vinificazione bio e finalmente oggi lo SCOF ha votato la sua approvazione. L'iter non è stato veloce, né agile ed il regolamento non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei che permetterà di etichettare anche il vino come bio, utilizzando pure il logo europeo. "Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." Leggi il resto di questo articolo »

Gnocchi biologici di miglio e verza

Preparazione: 40' Cottura: 50' Difficoltà: media Vegetariano, senza glutine, senza latticini Per 4 persone 350 g di miglio, 200 g della parte più tenera di una verza, 1 carota piccola, 1 cipollina, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, 1 foglia d’alloro, 4 cucchiai d’olio, sale, tamari, semi di sesamo tostati (o gomasio). 1 Tritate molto fini carota e cipolla e fatele rosolare con poco olio in una pentola dal fondo pesante. Aggiungete quindi il miglio, tostatelo leggermente per pochi minuti e poi versate circa 900 ml d’acqua, una presa di sale e l’alloro. Portate a ebollizione, mettete il coperchio e a fuoco basso lasciate cuocere per 25-30 minuti, finché non si asciuga tutto il liquido. Mescolate spesso controllando che non attacchi sul fondo (se necessario aggiungete poca acqua). Lasciate intiepidire ed eliminate l’alloro. 2 Rosolate delicatamente in poco olio l’aglio tritato e lo zenzero in una padella dal fondo pesante. Aggiungete la verza tagliata a striscioline, un pizzico di sale, mezzo bicchiere d’acqua, coprite e lasciate stufare. Frullate finemente la verdura con il miglio fino a ottenere un composto uniforme e compatto. 3 Prelevate con le mani un pugno di miglio alla volta e fatelo scorrere su un piano di lavoro formando dei cordoncini spessi quanto il dito indice, quindi tagliateli a tocchetti di circa un centimetro... Leggi il resto di questo articolo »

USDA a favore dei prodotti locali bio: conosci il tuo agricoltore, conosci il tuo cibo

E' questo il titolo di un articolo pubblicato dal portale americano The indipendent Florida alligator". Un'espressione che riprende in realtà un 'intento' di politica agricola affermato direttamenta dal vice segretario del Dipartimento statunitense dell'agricoltura, Kathleen Merrigan. Parlando di agricoltura e della sua importanza per gli USA allo Straughn Extension Professional Development Center, infatti, Merrigan ha affermato che ogni famiglia ha bisogno di un agricoltore. Leggi il resto di questo articolo »

L’agroalimentare bio regge alla crisi

Euromonitor International ha recentemente licenziato dei dati relativi al mercato globale per il biologico, indicando un aumento in valore nel 2010 che ha raggiunto i 27 miliardi di dollari (20,8 miliardi di euro), con una crescita del 5% rispetto al 2006, ossia prima dell’avvento delle crisi alimentare, economica e finanziaria che hanno complessivamente fragilizzato i consumi. La crescita, a due cifre tra il 2006 e il 2008, si sarebbe però rallentata nel biennio successivo a causa del raffreddamento delle economie statunitensi ed europea che rappresentano congiuntamente il 90% del mercato di riferimento. Le prime due categorie merceologiche, caseario e filiera cerealicola, hanno testimoniato vendite per 11 miliardi di $ in questo periodo, mentre il caffè biologico risulta tra i prodotti a maggiore crescita, così come il settore degli alimenti per l’infanzia. Sul piano geografico, i mercati dell’estremo oriente e dell’America Latina dimostrano il maggiore dinamismo, esprimendo forti aumenti di vendite. Leggi il resto di questo articolo »