AIAB offre assistenza agli operatori bio sul nuovo Art. 62

Dal 24 ottobre 2012 è attuativa la norma (Art. 62 Legge 27/2012) che disciplina le relazioni commerciali in materia di cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari e che impone ai protagonisti della filiera di siglare un contratto per ogni vendita del prodotto e di effettuare pagamento entro periodi temporali ben delineati: 30 giorni nel caso di prodotti deperibili (ovvero con scadenza inferiore ai 2 mesi) e 60 giorni per le altre tipologie, con sanzioni che variano dai 500 ai 500.000 euro in caso di mancato adempimento della regola.
È quindi obbligatorio che tutti gli operatori della filiera agricola e alimentare adeguino i documenti di vendita come previsto dalla nuova legge.

Non è più consentito effettuare il pagamento oltre i 30 o 60 giorni neanche se il produttore e il commerciante si accordassero per un termine di pagamento più lungo.
Il contratto scritto è obbligatorio e deve contenere:
- Quantità e caratteristiche del prodotto venduto;
- Prezzo;
- Modalità di consegna e di pagamento;
- Durata dell’accordo.
Nel caso in cui un produttore agricolo venda il prodotto senza un contratto scritto, incorrerà in una multa che potrebbe variare da un minimo di 516 euro ad un massimo di 20.000 in proporzione al prezzo del prodotto venduto. Inoltre se il cliente non rispetta il termine di pagamento entro 30 o 60 giorni, incorrerà in sanzioni a partire da 500 fino ad arrivare a 500.000 euro in proporzione al fatturato dell’azienda, ai giorni di ritardo ed al numero di pagamenti ritardati.
È possibile scegliere di consegnare subito al cliente la fattura o la bolla di trasporto invece di firmare il contratto. In questo caso però la fattura, o la bolla, dovrà contenere le stesse indicazioni del contratto ovvero le quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento oltre alla durata dell’accordo. Se non si rispettano questi obblighi si incorre nelle sanzioni già indicate.
Infine, la nuova legge stabilisce una multa anche nel caso in cui si mettano in pratica delle condotte commerciali sleali come, ad esempio, l’imposizioni di condizioni d’acquisto o di vendita gravose. In questo caso la multa varia da 516 a 3.000 euro.
In considerazione della complessità del cambiamento normativo, i soci AIAB potranno beneficiare di un servizio di agevolazione per la risoluzione di eventuali problematiche, come l’impostazione dei documenti di vendita comprendenti tutte le diciture ora a norma di legge.

Per informazioni: AIAB Federaleufficiomarchio@aiab.it0645437485

Lascia un Commento