Al Biofach 2012 un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione

E’ notizia di mercoledì scorso ma l’attendevamo dal 1991, dopo aver normato i pesci, le cozze, le alghe ed i lieviti, finalmente si è trovato un compromesso per definire che cos’è il vino bio e permettere quindi ai consumatori di riconoscerlo dalla regolare etichetta ed anche dal logo europeo. Sulle lungaggini e le peculiarità dell’iter del regolamento non è il caso di ritornare- ci hanno amareggiato quanto basta – ora è opportuno mettere a frutto l’opportunità che il regolamento offre e proseguire nel percorso di qualità sensoriale ed ambientale che il vino bio italiano ha già imboccato da anni. La recente edizione di MillesimeBiò ha confermato la grande attenzione dei mercati verso questo settore ma anche la fortissima competizione tra produttori europei e molti extra-europei. Se vogliamo avere delle chances di vincere o almeno piazzarci abbiamo solo una strada, che passa per la corretta e seria applicazione delle norme e per l’eccellenza dei prodotti. Dopo i recenti scandali e le mega-bio-truffe il biologico italiano deve risalire una faticosa china per riconquistare, soprattutto all’estero, una credibilità, mentre sul fronte della qualità sensoriale sinora ci difendiamo bene ma godiamo nell’andare ognuno per conto proprio e marcare le differenze piuttosto che fare squadra e difendere le posizioni comuni. Nonostante quest’ultima peculiarità nazionale il MIPAAF, e tutti noi con esso, ha raggiunto un importante risultato nell’approvazione un regolamento che considera molte delle richieste del settore. Certo, non è esattamente il regolamento che avremmo voluto ma grazie al lavoro di squadra con gli altri Paesi abbiamo evitato il peggio (ad esempio il nonsenso della zonazione sull’uso dei solfiti) ed ottenuto un testo che oggi ci consente di brindare soddisfatti al bio, pur consapevoli che già dai prossimi mesi ci dovremo cimentare nel lavoro di miglioramento del testo, condividendo le proposte sia a livello nazionale che con gli altri Paesi.
La settimana prossima avremo una buona occasione per festeggiare il vino bio al Biofach, dove AIAB, come succede da molti anni, gestisce una grande area collettiva nel padiglione n.1 in cui sono presenti oltre 40 aziende produttrici nostre socie. L’area sarà, inoltre, teatro di numerose iniziative, come degustazioni e momenti di dibattito, dove parleremo molto anche di vino con vari momenti dedicati…Quindi non ci resta che invitarvi nella nostra area per brindare assieme!
E se volete conoscere le nostre iniziative, scaricate il programma di AIAB al Biofach dalla nostra home page.

Cristina Micheloni
Vicepresidente nazionale AIAB

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