Bioricercando

OGM, mangiarli triplica mortalità cavie

AIAB: “Evitiamo di fare la fine dei topi…” “Nessuna incognita sul cibo di cui ci nutriamo. Il principio di precauzione deve essere fondamento delle scelte in tema di alimentazione e ambiente”. E’ questo il commento dell’AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica allo studio francese sugli OGM, pubblicato da “Food and Chemical Toxicology”. Leggi il resto di questo articolo »

Pratiche agricole amiche del clima

5.400 delegati. 5.800 esponenti della società civile, delle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite. Più di 1.200 rappresentanti di media accreditati. 14 giorni di negoziati. Questa la COP sul clima di Durban che non ha portato a compimento il processo negoziale e lascia l’agricoltura senza un quadro organico di riferimento su ruolo, responsabilità e compensazioni. Soprattutto distinguendo chi e cosa deve cambiare per ridurre l’impatto climatico e chi e cosa vi stia già contribuendo. In attesa che la politica climatica si dispieghi, la portata dell’impatto sull'agricoltura dipenderà, in gran parte, dalla capacità dei produttori di rispondere e adattarsi alle condizioni climatiche future, capacità che richiede un impegno immediato per costruire resilienza e capacità di adattamento di fronte alle vulnerabilità esistenti e agli alti livelli di incertezza e un moltiplicarsi di eventi estremi. Leggi il resto di questo articolo »

Pacciamatura verde in agricoltura biologica

A cura di Luca Colombo ( ricerca.bioagricultura@aiab.it ) La pacciamatura naturale è una tecnica che sta guadagnando sempre più attenzione in virtù dei molteplici benefici che può garantire: ostacolo dello sviluppo delle infestanti durante l’estate, riduzione dell’evapotraspirazione del terreno e risparmio di acqua irrigua, protezione del suolo dall’erosione e dalle alte temperature. La pacciamatura, una volta esaurito il suo compito, si degrada e arricchisce il suolo di sostanza organica. Se gestita in maniera ottimale, riduce anche gli interventi meccanici e il ricorso a combustibili, minimizzando l’intensità di fonti fossili e l’impatto sul clima. Ne diamo testimonianza attraverso due ricerche condotte negli USA e in Italia. Leggi il resto di questo articolo »

Stock di carbonio nel suolo = Stock exchange ?

A cura di Luca Colombo ( ricerca.bioagricultura@aiab.it ) Il 2 dicembre a Milano, nel quadro del congresso AIAB, FIRAB organizza una giornata di riflessione sulla riconnessione di coltivazione e allevamento su scala aziendale o comprensoriale e sulla necessità di ridurre l’intensità di carbonio dell’agricoltura. Il convegno si terrà contemporaneamente ai lavori della Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici, in programma a Durban, Sud Africa, dove agricoltura e mitigazione climatica muoveranno nuovi passi, la cui direzione resta però ancora incerta. In questo contesto, vi è un crescente interesse nel trasformare la CO2 sequestrata o immagazzinabile nei suoli in una bene di scambio nel mercato dei crediti di carbonio. Crediti acquistati da società per compensare le loro emissioni di gas a effetto serra o da investitori interessati a speculare sulle oscillazioni del loro prezzo. Leggi il resto di questo articolo »

Il contributo del biologico alla sicurezza alimentare del pianeta

A cura di Luca Colombo - ricerca.bioagricoltura@aiab.it Ottobre è il mese dedicato dalle Nazioni Unite al tema alimentare, si tengono le riunioni annuali del Comitato Sicurezza Alimentare e si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che i movimenti sociali hanno tradotto in Giornata Mondiale per la Sovranità Alimentare. Con prezzi e mercati del cibo volatili e con l’enfasi costantemente posta sull’ossessione produttivista, ottobre rappresenta anche l’occasione per tornare sul contributo che il bio può offrire nella sfida alimentare attuale e futura. L’agricoltura biologica, come ogni altro modello a basso input, si caratterizza per una ridotta impronta ambientale, energetica e climatica garantendo una prospettiva di sostenibilità e generando alimenti sani che –proprio perché ad alto contenuto nutrizionale e di lavoro– non sono sacrificati come commodity destinati agli agrocarburanti o agli allevamenti industriali. Ma produce alimenti in quantità apprezzabili e adeguate al fabbisogno planetario? Detto che la FAO sottolinea come 1,3 miliardi di tonnellate di derrate, circa un terzo del cibo prodotto nel mondo, è perduto o sprecato e che un’analoga quantità è dirottata verso i sistemi zootecnici sotto forma di mangimi, questa domanda rappresenta uno dei cliché nel dibattito sui modelli agricoli (dibattito spesso monco di analisi sui modelli di consumo), cui però non ci si deve sottrarre. Leggi il resto di questo articolo »

Semi e biologico

Come si coniuga il binomio sementi & biologico? Quali semi per il bio e quale bio per i semi? Questioni antitetiche o sinergiche? Si è tenuto il 24 maggio l’incontro promosso dal Mipaaf volto a fare il punto sul tema delle sementi per il settore biologico a cavallo tra la conclusione del vecchio piano sementiero per il settore e l’avvio del nuovo. All’incontro hanno partecipato diverse componenti scientifiche e del mondo produttivo che hanno presentato le attività realizzate e ragionato sulle prospettive future. I dati di riferimento sono stati illustrati da Romana Bravi dell’ENSE a seguito di un’indagine che ha fatto emergere come vi sia tuttora una forte presenza di seme riprodotto in azienda, sia esso di varietà commerciali o da cosiddette varietà locali, tanto che circa il 50% degli agricoltori ha dichiarato di far ricorso a seme aziendale. Il dato cresce, inoltre, integrando anche coloro che hanno ricevuto il seme da altri soggetti non sementieri, segnalando la tuttora forte presenza di un sistema informale nel quale il ruolo degli agricoltori è ancora importante. Leggi il resto di questo articolo »

Api e diabrotica

La diffusa mortalità di api osservata nell’ultimo decennio a livello internazionale è stata di particolare intensità tra il 2005 ed il 2008, con perdite fino al 40% del totale degli alveari produttivi in alcuni stati europei. Questa moria, denominata Colony Collapse Disorder (CCD) ha fatto nascere nella comunità scientifica internazionale una serie di ipotesi sulle sue cause, tuttora oggetto di numerosi studi scientifici, e ha portato anche alla decisione di vietare l’uso di alcuni insetticidi neurotossici, quali i neonicotinoidi. Tali sostanze produrrebbero un effetto tossico sulle api attraverso due meccanismi principali: la guttazione da foglie e la diffusione del particolato originato dalla semina di mais conciato. Leggi il resto di questo articolo »

Le istituzioni europee crocerossine delle api

La salute delle api deve essere al centro delle preoccupazioni ambientali europee. Sono queste le conclusioni adottate dal Consiglio Europeo, riconoscendo il ruolo di questi impollinatori e la loro funzione quali indicatori precoci dello stato di inquinamento e della perdita di biodiversità. In ragione della recente elevata e crescente mortalità delle api constatata in diversi paesi, il Consiglio ha deciso di rafforzare il sistema di sorveglianza e di monitoraggio dei dati scientifici, oltre al varo di un laboratorio di riferimento per l’UE. In parallelo al soddisfacimento di regole armonizzate di protezione della salute delle api, viene stabilito che gli Stati Membri possano regolamentare altri aspetti dell’apicoltura e delle attività associate. Troverebbero quindi giustificazione le misure di divieto dei neonicotinoidi per la concia dei semi, cui è dedicata la notizia che segue. Leggi il resto di questo articolo »

Pubblicato rapporto dell’Istituto Internazionale per l’Ambiente e lo Sviluppo (IIED) su ricerca partecipativa e sementi rurali in Europa

La sicurezza alimentare futura dell'Europa, in un contesto ambientale caratterizzato dai mutamenti climatici, dipenderà dalla misura in cui gli agricoltori saranno coinvolti nella determinazione della politica agricola e della ricerca nel settore, nonché da quanto saranno liberi di sviluppare e scegliere i semi da piantare. A dirlo non è un'associazione di categoria, ma un nuovo rapporto dell'Istituto Internazionale per l'Ambiente e lo Sviluppo (IIED). Il rapporto “Participatory Research and On-Farm Management of Agricultural Biodiversity in Europe”, pubblicato ieri, denuncia come la biodiversità, che costituisce la base per l'approvvigionamento alimentare e la capacità dell'agricoltura di adattarsi ai mutamenti climatici, stia scomparendo vittima delle politiche agricole dominanti che favoriscono le grandi aziende e l'uniformità a scapito dell'agricoltura di piccola scala e della varietà. Leggi il resto di questo articolo »

Erbe spontanee e competizione (tra bio e convenzionale)

La competizione delle colture con le erbe spontanee è uno dei principali problemi in agricoltura. Talvolta tale problema è affrontato dalla letteratura scientifica anche in relazione alla competizione tra biologico e convenzionale. Ne è esempio uno studio recentemente pubblicato dalla rivista specializzata Weed Science dove si studia l’efficacia dei due approcci nella gestione delle infestanti. Leggi il resto di questo articolo »

Latte ‘umano’ da vacche GM

Ha bucato l’attenzione della stampa generalista la storia della vacca transgenica capace di fornire latte con caratteristiche ‘umane’ sviluppata nei laboratori dello State Key Laboratories for AgroBiotechnology in Cina. Tramite l’inserimento di geni umani, 300 vacche sono state ingegnerizzate per produrre latte contenente proteine quali lisozima, lattoferrina e alfa-lactalbumina, quindi rendendolo più nutritivo e associabile al latte umano. La tecnica usata ricorre sia al DNA ricombinante (volta a codificare la produzione di proteine analoghe a quelle del latte umano) che al trasferimento nucleare di cellule somatiche, come nel caso della clonazione, per il trasferimento del nuovo materiale genetico nella cellula uovo bovina. Leggi il resto di questo articolo »

Libro verde su finanziamento della ricerca nell’UE

La Commissione Europea ha presentato il suo Libro Verde sul finanziamento della ricerca e dell’innovazione nell’UE, suggerendo diversi cambiamenti in vista del bilancio da stanziare a partire dal 2013. Leggi il resto di questo articolo »