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OGM, mangiarli triplica mortalità cavie

AIAB: “Evitiamo di fare la fine dei topi…” “Nessuna incognita sul cibo di cui ci nutriamo. Il principio di precauzione deve essere fondamento delle scelte in tema di alimentazione e ambiente”. E’ questo il commento dell’AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica allo studio francese sugli OGM, pubblicato da “Food and Chemical Toxicology”. Leggi il resto di questo articolo »

Agricoltura Biologica come quella convenzionale: ma mi faccia il piacere!

La rivista scientifica Annals of Internal Medicine ha pubblicato uno studio comparativo sul valore nutrizionale di biologico e convenzionale concludendo che il consumo di alimenti biologici può ridurre l'esposizione ai residui di pesticidi e a batteri resistenti agli antibiotici. Buona notizia? Sì, no, mah. E infatti Repubblica rilancia lo studio e titola che il cibo biologico è bocciato a metà. Poteva anche essere promosso a metà, ma tant’è. Lo studio comunque non appare robustissimo: Su 5.908 potenziali articoli vagliati dagli autori, solo il 4% ha soddisfatto i criteri di indagine e di questi appena 17 hanno a tema la salute umana. Tra gli studi analizzati, diversi sono risultati leggermente favorevoli al biologico, ma il livello di significatività statistica non è stato ritenuto sufficiente a generalizzare le conclusioni. Per un nutriente per il quale il biologico si dimostra migliore, il fosforo, gli autori ne hanno sminuito la rilevanza nutrizionale in quanto le sue carenze sono rare. Simili conclusioni per i fenoli e gli acidi grassi omega3. Leggi il resto di questo articolo »

Le mele Bio Suedtirol diventano a garanziaAIAB Italia

Più di 27.000 tonnellate di mele 100% biologiche e 100% italiane pronte ad invadere il mercato nazionale ed Europeo. Grazie all’accordo siglato tra AIAB e Bio Suedtirol, la produzione degli oltre 800 ettari gestiti dai 187 produttori biologici soci della Cooperativa dell’Alto Adige sarà commercializzata con il marchio “garanziaAIAB Italia”. Leggi il resto di questo articolo »

Approvato il nuovo Regolamento Europeo sui mangimi bio

È stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea lo scorso 15 giugno il nuovo Regolamento Comunitario sulla produzione di mangimi biologici (n. 505/2012), che implementa il Reg. n.889 del 2008, eliminando 5 articoli e sostituendoli con altrettante nuove disposizioni. Le novità che vengono introdotte con il nuovo testo si riferiscono innanzitutto alla produzione del mangime. Il regolamento del 2008 proponeva di incentivare la produzione del mangime presso gli stessi allevamenti bio, allo scopo di ridurre il trasporto e l'impatto ambientale. Ma, considernado il fatto che la produzione di mangimi a base di proteine bio provenienti da agricoltura biologica non è in grado di soddisfare i requisiti nutrizionali per le specie suine e il pollame allevati in aziende biologiche, il regolamento consentiva anche l'uso di mangime proteico non bio per un periodo limitato di tempo. Leggi il resto di questo articolo »

Contro le frodi nel bio più controlli sull’import e rivedere le politiche di tolleranza sui mangimi

“Seguiamo con attenzione gli sviluppi dell'operazione partita dal porto di Ravenna. Le truffe e le contraffazioni delle certificazioni biologiche danneggiano innanzitutto i produttori onesti e i cittadini/consumatori. Dalle notizie al momento disponibili il fenomeno sembra circoscritto a partite di soia importata dall'Est Europa accompagnata da false certificazioni biologiche. Le aziende agricole italiane, quindi, risultano essere scevre da responsabilità ed essere casomai vittime di queste frodi, facilitate dagli appetiti speculativi determinati dalla crescita del mercato e dell'import biologici". Leggi il resto di questo articolo »

Anche al supermercato, si sceglie sempre di più bio

In crescita la richiesta di prodotti biologici confezionati nella GDO. Nel 2011, secondo i dati del Panel delle famiglie Ismea/GFK-Eurisko, i consumi domestici sono cresciuti dell’8,9% in valore, registrando ancora un ottimo incremento nel corso di un anno caratterizzato da un inasprimento della crisi economica, seppure in rallentamento rispetto al 2010. Maggiori incrementi si sono registrati in particolare per lattiero-caseari (+16,2%), per le uova (+21,4%) e per altre referenze come biscotti, dolciumi e snack (+16,1%) e bevande analcoliche (+16%). Più contenuti gli acquisti di ortofrutta fresca e trasformata (+3,4%), che resta comunque la categoria guida tra i prodotti biologici, raggiungendo un'incidenza sul totale pari a quasi un terzo in termini di valore. Il paniere degli acquisti è sempre ricco di pasta, riso e sostituti del pane, anche se il bilancio 2011 risulta particolarmente negativo per la pasta bio, i cui acquisti si sono ridotti di oltre l'11%. Anche per carni e salumi emerge in generale una flessione dell'8,2% degli acquisti, in un'annata negativa inoltre per gli oli (-18,6%) e per la categoria “zucchero, caffè e tè”(-3,4%). Si conferma, quindi, una convergenza degli acquisti su uova, yogurt e latte, che hanno registrato forti aumenti rispetto all'anno precedente e che insieme all’ortofrutta fresca e trasformata, pasta, riso e sostituti del pane coprono oltre i 3/4 dei prodotti monitorati. Leggi il resto di questo articolo »

A tavola con il bio

L'alimentazione è un processo dinamico, basato sull'equilibrio che il complesso sistema dell'organismo umano stabilisce con i nutrienti che assume, ogni persona ha differenti esigenze, legate all'età, all'attività fisica, alla stagione. In questo senso l'agricoltura biologica e la sana alimentazione hanno in comune l'approccio sistemico, che non si concentra sulla massimizzazione di un singolo aspetto, un singolo nutriente, un singolo processo, ma considera l'equilibrio generale del sistema. Nessun alimento, in assoluto, si può dire dannoso o utile alla persona, è importante considerare l'equilibrio tra fattori quali frequenza di assunzione, combinazione con altri alimenti, specifica tolleranza individuale. Con la diffusione e l'aumento del consumo di prodotti biologici è cresciuto anche il numero delle pubblicazioni scientifiche che mettono a confronto i prodotti biologici e convenzionali dal punto di vista della qualità e della sicurezza. Nonostante l'elevato numero di studi effettuati, è ancora difficile trarne delle conclusioni generali e definitive a causa delle diverse condizioni dei vari esperimenti e dei diversi metodi di analisi utilizzati dagli studi, e la durata, troppo breve, degli esperimenti. Per questo sarebbe necessario approfondire la ricerca nel settore utilizzando un approccio diverso, che consideri il paradigma sistemico. In ogni caso alcuni risultati importanti sono stati ottenuti e si possono fare alcune affermazioni in base al confronto tra diversi studi esistenti. Leggi il resto di questo articolo »

Dall’Europa 20 milioni di euro all’Italia per il programma Frutta nelle scuole

L'Unione Europea ha confermato anche per l'anno scolastico 2012/2013 il Programma Frutta nelle Scuole. Istituito nel 2007, tale programma ha un importante valore di educazione alimentare ed è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le labitudini alimentari. Oltre ad aver confermato l'iniziativa, l'UE ha stanziato per l'attuazione del suddetto programma 90 milioni di euro, da distribuire tra i 24 Stati membri che aderiscono all'iniziativa, a seconda del peso della loro popolazione tra i 6 e i 10 anni e a seconda delle esigenze espresse dagli Stati membri interessati. Leggi il resto di questo articolo »

Più bio nelle mense e nei GPP per promuovere agricoltura sostenibile

Sono 5,5 milioni gli italiani che ogni giorno mangiano fuori casa nell’ambito del circuito della ristorazione collettiva pubblica, 2,4 milioni dei quali sono studenti, 200 mila degenti di ospedali, 450 mila tra esercito, polizie e forze dell’ordine. Considerando che il costo medio per la materia prima di ogni pasto erogato nelle mense è di 1,6 euro, il mercato delle mense solo per i produttori di cibo muove un giro d’affari di 8,8 milioni di euro al giorno. E ancora, considerando che un milione di bambini mangia menu biologici nelle mense delle scuole, solo dalla ristorazione collettiva nella pubblica istruzione per i produttori bio arrivano 1,6 milioni di euro al giorno In una società con tali abitudini alimentari, convertire la ristorazione collettiva al cibo bio e promuovere gli acquisti verdi pubblici rappresenta un modo per diversificare i menù, tornare alla stagionalizzazione degli alimenti, tutelare la biodiversità delle colture, migliorare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione. Ma anche per puntare sulla filiera corta e sui prodotti locali, per spostare l’agricoltura verso un modello di produzione sostenibile e creare così un volano per il settore biologico. La promozione del biologico nella ristorazione collettiva rappresenta inoltre uno strumento di politica ambientale, sociale ed economica strategico per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale. Leggi il resto di questo articolo »

Al Biofach 2012 un brindisi al bio e al nuovo regolamento sulla vinificazione

E' notizia di mercoledì scorso ma l'attendevamo dal 1991, dopo aver normato i pesci, le cozze, le alghe ed i lieviti, finalmente si è trovato un compromesso per definire che cos'è il vino bio e permettere quindi ai consumatori di riconoscerlo dalla regolare etichetta ed anche dal logo europeo. Sulle lungaggini e le peculiarità dell'iter del regolamento non è il caso di ritornare- ci hanno amareggiato quanto basta - ora è opportuno mettere a frutto l'opportunità che il regolamento offre e proseguire nel percorso di qualità sensoriale ed ambientale che il vino bio italiano ha già imboccato da anni. Leggi il resto di questo articolo »

Vino, approvato regolamento eu su biologico, AIAB: “Finalmente si può etichettare anche il vino come biologico”

Da oggi parliamo di "vino biologico": lo SCOF approva il regolamento europeo AIAB: "Il testo non è quello proposto dal bio italiano, ma finalmente siamo arrivati al marchio biologico europeo anche sul vino" E' dal 1991 che il settore è in attesa del regolamento sulla vinificazione bio e finalmente oggi lo SCOF ha votato la sua approvazione. L'iter non è stato veloce, né agile ed il regolamento non è certo quello che il settore del biologico italiano aveva inizialmente proposto, tuttavia è importante aver finalmente ottenuto un compromesso tra tutti gli Stati europei che permetterà di etichettare anche il vino come bio, utilizzando pure il logo europeo. "Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po' meno scontenti - commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina." Leggi il resto di questo articolo »

MillesimeBio: una conferma nell’effervescente mondo del vino bio

A poche settimane dall'assai probabile (e questa forse è la volta buona!) approvazione del regolamento europeo sulla vinificazione bio, si è chiuso il 25 gennaio a Montpellier il salone MillesimeBio, dedicato appunto ai vini bio d'Europa, ma con qualche presenza anche del nuovo mondo. Alla diciannovesima edizione MillesimeBio si conferma nel suo sobrio ma accattivanet look il luogo più importante per il business del settore. Due padiglioni ormai al limite della capienza (sembra che sia imminente il terzo), frequentazione di soli addetti ai lavori e numerosissimi buyer da tutto il mondo. Leggi il resto di questo articolo »