Giornata Mondiale della Sovranità Alimentare, AIAB e Via Campesina: “Il modello agroalimentare delle grandi industrie ha fallito. Noi siamo in grado di sfamare il mondo”

In occasione della 37a sessione del Comitato delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare Mondiale (CFS), dove una delegazione di contadini di AIAB e de La Via Campesina (LVC) sarà presente insieme agli altri attori della società civile per seguire e partecipare alle discussioni e ai negoziati, LVC – organizzazione che raccoglie l’adesione di oltre 200 milioni di contadini e della quale fa parte anche l’AIAB – ribadisce la richiesta di soluzioni al problema della fame nel mondo basate sulla sovranità alimentare. Nell’agenda politica del vertice che si svolgerà presso la FAO ci sono questioni importanti come il possesso della terra, la volatilità dei prezzi alimentari, le discriminazione di genere, la nutrizione e gli investimenti agricoli sono all’ordine del giorno.
L’accaparramento della terra – land granbbing – è uno degli esempi più eclatanti e scandalosi di come il sistema alimentare e agricolo industriale dominante stia spingendo sempre più agricoltori e consumatori verso la povertà. Nel mondo si produce abbastanza cibo per sfamare tutti, ma il controllo della terra, le risorse produttive e la filiera alimentare sono sempre più concentrati nelle mani di pochi. Abbiamo bisogno che gli Stati adottino misure efficaci e forti per proibire il land grabbing e adottare politiche che sostengano davvero i piccoli agricoltori e le pratiche agricole sostenibili.
Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB, spiega: “Garantire l’accesso alla terra, alle risorse e ai mercati per i produttori di cibo attraverso rigorose politiche pubbliche dovrebbe essere la priorità principale quando si parla di soluzioni per le crisi alimentari. Sono i contadini,e non le grandi industrie, a fare i maggiori investimenti in agricoltura. Iniziative politiche dettate solo dagli interessi industriali e dai profitti non possono che indebolire ulteriormente sia la posizione degli agricoltori che quella dei consumatori”.
“La volatilità dei prezzi alimentari è una diretta conseguenza delle politiche neoliberiste che considerano il cibo come una semplice merce – denuncia Henry Saragih, coordinatore internazionale de La Via Campesina -, l’agrobusiness e le banche continuano a speculare sui prodotti agricoli e spingono per una ancor maggiore deregulation del commercio per aumentare il loro controllo sulla filiera alimentare. Al contrario, al fine di affrontare il problema, servono meccanismi pubblici di regolazione del mercato, sia a livello nazionale che regionale”.
Riflette,invece, sul ruolo fondamentale delle donne nella produzione alimentare e sulla violenza e le discriminazioni alle quali le donne continuano ad essere soggette Fatimatou Hima, una contadina degli stati del Niger: “La campagna contro la violenza sulle donne è una delle priorità de La Via Campesina. Dobbiamo cambiare i nostri modelli di produzione e favore di modelli sostenibili, basati su sistemi alimentari locali, invece di mangiare cibo spazzatura arricchito con conservanti,coloranti e additivi vari”.
Angel Strappazon, ieri dalla manifestazione degli “indignados” di Roma ha dichiarato: “Come produttori di cibo abbiamo bisogno di organizzarci e combattere insieme per i nostri diritti e per la sicurezza alimentare del pianeta. Gli Stati dovrebbero riconoscere il ruolo fondamentale svolto dalle organizzazioni della società civile. Noi siamo la soluzione vera alla crisi e alla sicurezza alimentare, non le banche né la’grobusiness. Le voci dei più colpiti dalla crisi dovrebbe essere ascoltate da tutti. Chiediamo cambiamenti reali in tutto il mondo ORA! ”
Una governance internazionale forte e chiara è necessaria per forgiare soluzioni alle attuali cirisi finanziaria,climatica e alimentare. Il CFS è lo spazio legittimo per adottare politiche internazionali su cibo e agricoltura. Esortiamo gli Stati ad assumersi le proprie responsabilità e a decidere in favore di politiche basate sulla sovranità alimentare.

La Via Campesina promuoverà le seguenti iniziative in occasione del 37° Comitato Sicurezza Alimentare che si svolgerà presso la FAO:
- 18 ottobre Roma, ore 12.30 -14.00, Ibrahim Coulibaly partecipa al dibattito “L’Africa può sfamarsi da sola”, presso la Iran romm (B016) della FAO
- 18 ottobre Roma, Sala stampa Esteri, via dell’Umiltà 83/C. Ore 16: Presentazione al pubblico del Rapporto Globale dei cittadini sugli OGM alla presenza di Vandana Shiva e di rappresentanti istituzionali di AIAB e de La Via Campesina
-19 ottobre, ore 13.00 Conferenza stampa e azione simbolica dei piccoli agricoltori de La Via Campesina sui risultati dell’approvazione delle Linee Guida Volontarie sulla gestione responsabile della terra presso lo stand di fronte alla FAO
-20 ottobre, Lunch Grabbing: azione simbolica contro il land grabbing

RAPPRESENTANTI CONTADINI DISPONIBILI PER INTERVISTE LA PROSSIMA SETTIMANA (17-22/10):
Henry Saragih – Indonesia
Fatimatou Hima – Niger
Ibrahim Coulibaly-Mali
Javier Sanchez – Spagna
Renaldo Chingore – Mozambico
Kalissa Regier – Canada
Angelo Strappazon – Argentina
Francisco Guerrero – Nicaragua
Agus Rulli – Indonesia
Andrea Ferrante – Italia

Ufficio stampa La Via Campesina
Annelies Schorpion: +393319209210, <a.schorpion@eurovia.org>

Ufficio stampa AIAB
Laura Genga: +39 0645437485, +393807067441, l.genga@aiab.it

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