I pesticidi fanno male alle api! Lo dice pure l’EFSA

Esiste una crescente quantità di prove che fanno pensare a un legame tra le malattie delle api da miele, come funghi, batteri e virus, e l’uso dei pesticidi. A sostenerlo è il Panel EFSA sui Prodotti per la Protezione delle Piante e i loro Residui (PPR).
In un’opinione scientifica sulla valutazione del rischio dei pesticidi sulle api, realizzata su richiesta della Commissione europea, l’Agenzia che ha sede a Parma sottolinea che ci sono delle carenze nell’attuale sistema di valutazione del rischio. Con circa l’80% delle 264 specie da raccolto coltivate in Unione Europea dipendenti dagli insetti impollinatori come le api, l’EFSA raccomanda di migliorare gli odierni test di laboratorio, nonché le procedure di sperimentazioni sul campo.
Tra le lacune segnalate ,il fatto che attualmente non siano state valutate le esposizioni intermittenti e prolungate delle api adulte attraverso l’inalazione e l’esposiozione delle larve. L’EFSA inoltre sottolinea la necessità di individuare dosi di pesticidi che non siano letali per le api da miele.
Soprattutto, propone due differenti schemi di valutazione del rischio – uno per le api da miele e uno per i bombi e le api solitarie e suggerisce di valutare il rischio dei pesticidi anche in base a test di tossicità che coprano un periodo di esposizione di 7-10 giorni sia per le api adulte che per le larve. Sul banco degli imputati l’uso degli insetticidi neonicotinoidi  ai quali si ricondurrebbe la moria delle api, secondo a quanto si legge anche su due recenti articoli della rivista Science e sui quali L’EFSA sta lavorando per la redazione di un rapporto specifico sul tema.
Forse per non urtare la sensibilità dei giganti dell’agrochimica, l’EFSA ha aggiunto che la valutazione finale dovrebbe essere presa mettendo a confronto il rischio dei pesticidi per le api con i benefici relativi all’incremento dei raccolti ottenuto grazie a una migliore protezione delle coltura dai parassiti.

Fonte: www.aiab.it

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